Apertura · Vulnerabilità sfruttate
La CISA sposta Collabora Online e Arista VeloCloud Orchestrator da «possibile» a «già in corso»
Venerdì due vulnerabilità sono finite nell'elenco delle Known Exploited Vulnerabilities, perché è sempre venerdì, e Arista ha corretto uno zero-day di VeloCloud Orchestrator utilizzato in attacchi.
Venerdì la statunitense Cybersecurity and Infrastructure Security Agency ha aggiunto due vulnerabilità al proprio catalogo Known Exploited Vulnerabilities. Una riguarda il Collabora Online Built-in CODE Server, l'altra Arista VeloCloud Orchestrator (VCO). La CISA ha citato segnalazioni di sfruttamento attivo in the wild. Un rapporto distinto indica che Arista ha corretto un nuovo zero-day di VeloCloud Orchestrator sfruttato in attacchi.
Gli elementi in nostro possesso non riportano i numeri CVE: ricavate identificativi e versioni corrette dagli avvisi dei produttori, non dalla memoria né dal riepilogo di una dashboard. Questa mattina fate due cose: individuate ogni server Collabora CODE e ogni VCO di vostra proprietà, compresi quelli allestiti da qualcuno per un progetto pilota, e verificate se ciascuno è aggiornato e se è raggiungibile da luoghi da cui non dovrebbe esserlo.
Ecco la chiave di lettura. La KEV non è un elenco di vulnerabilità. È un elenco di cose che hanno smesso di essere ipotetiche, una categoria più ristretta e molto più sgradevole. Un orchestratore, per definizione, è la macchina che dice alle altre macchine che cosa fare. Quando a dirlo all'orchestratore è qualcun altro, il resto del vostro schema è decorativo.
Perché è rilevanteLe voci KEV attestano uno sfruttamento confermato, non stime CVSS. Collabora CODE e VeloCloud Orchestrator passano in cima alla coda delle patch di questa settimana, e oltre ad applicare gli aggiornamenti si deve cercare un'eventuale compromissione già avvenuta.